{"id":115838,"date":"2020-04-28T09:22:06","date_gmt":"2020-04-28T09:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mundiplus.com\/collegiata-di-san-isidoro\/"},"modified":"2020-04-28T09:22:06","modified_gmt":"2020-04-28T09:22:06","slug":"collegiata-di-san-isidoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/blog\/collegiata-di-san-isidoro\/","title":{"rendered":"Collegiata di San Isidoro"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La Real Colegiata di San Isidoro di Le\u00f3n \u00e8 uno dei complessi romanici pi\u00f9 importanti del mondo, con gli &#8220;affreschi&#8221; del suo Pantheon Reale considerati come la &#8220;Cappella Sistina del Romanico&#8221;,<\/span><span class=\"s2\"> data l&#8217;incredibile bellezza e la conservazione delle sue pitture. Al suo interno sono sepolti 11 re, 12 regine, nonch\u00e9 infanti e numerosi nobili.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"s2\">Le <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aziende per il Cammino di Santiago organizzato<\/a> come Viajes Mundiplus raccomandano a tutti i pellegrini che passano per Le\u00f3n provenienti dal Cammino Francese con partenza da Roncesvalles, o che iniziano direttamente il pellegrinaggio dal <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/caminos\/a-pie\/camino-frances\/camino-de-santiago-desde-leon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cammino di Santiago da Le\u00f3n<\/a>, di non perdere questa gemma del romanico, cos\u00ec come la sua meravigliosa Cattedrale gotica.<\/span><\/p>\n<h2>ORIGINI DELLA COLEGIATA DI SAN ISIDORO DI LE\u00d3N E DELLA SUA CAPPELLA SISTINA<\/h2>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Le sue origini risalgono alla fine del IX secolo e all&#8217;inizio del X secolo, ai tempi del re Alfonso V, a partire da una costruzione primitiva e successiva riunificazione, come pantheon reale, dei monasteri di San Giovanni Battista e San Pelayo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Nel XI secolo, il re Fernando I di Le\u00f3n e sua moglie do\u00f1a Sancha scelsero questo complesso per unificare i vari pantheon reali esistenti; da questa decisione nacque la, precedentemente citata, &#8220;Cappella Sistina&#8221;.<\/span><\/p>\n<h3>RELIQUIE DI SAN ISIDORO<\/h3>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Per dare rilevanza e importanza a questa nuova costruzione, chiesero al re Al-Mutadid i resti del corpo di Santa Giusta, ma, non riuscendo a ottenerli, in cambio ricevettero le reliquie di San Isidoro, da cui deriva il nome dell&#8217;attuale Colegiata di San Isidoro,<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Il trasferimento avvenne tramite la Via della Plata, partendo da Siviglia, arrivando a Le\u00f3n il 22 dicembre dell&#8217;anno 1063.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">San Isidoro, martire cristiano &#8211; Dottore della Chiesa e delle Spagne &#8211; \u00e8 considerato &#8220;pedagogo d&#8217;Europa&#8221; e tra le sue numerose opere si trova la famosa \u201cEtimologie\u201d.<\/span><\/p>\n<h3>ELEMENTI ARCHITETTONICI<\/h3>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">La Chiesa\/Colegiata romanica \u00e8 composta da tre navate, un transetto sporgente e un&#8217;abside tripla, con la centrale che fu persa verso la fine del Medioevo per essere trasformata in gotico, secondo i criteri dell&#8217;epoca influenzati dal Cammino di Santiago.<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">PORTI D&#8217;INGRESSO: PORTA DEL CORDERO E PORTA DEL PERD\u00d3N<\/span><\/h4>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">La Porta del Cordero costituisce l&#8217;accesso principale alla basilica e si trova nella parte meridionale della chiesa; su entrambi i lati, possiamo osservare le sculture di San Isidoro e San Pelayo e, nella parte superiore, compaiono i segni zodiacali, cos\u00ec come riferimenti a vari peccati. La zona centrale mostra scene del sacrificio di Isacco e, nella parte superiore, un medaglione con &#8220;l&#8217;Agnello di Dio&#8221;, sorretto da due angeli.<\/span><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14763 size-full\" src=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Colegiata-san-isidoro-panteon.jpg\" alt=\"Colegiata-san-isidoro-panteon\" width=\"1200\" height=\"885\" \/><\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">La Porta del Perd\u00f3n, attribuita al Maestro Esteban, fu costruita successivamente alla Porta del Cordero. Il suo nome deriva dalla prerogativa di perdonare i peccati a tutti i pellegrini che percorrono uno dei <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/caminos\/a-pie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">itinerari del Cammino di Santiago<\/a>, durante gli anni Giacobei e che entrano nella basilica attraverso essa. Contiene al centro tre scene della morte, resurrezione e Ascensione di Ges\u00f9 Cristo. Ai lati della porta si trovano le figure di San Pietro e San Paolo.<\/span><\/p>\n<h4>TORRE DEL GALLO<\/h4>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Costruita nel XII secolo (anno di consolidamento della <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/blog\/historia-del-camino-de-santiago\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia del Cammino di Santiago<\/a>), faceva parte delle mura romaniche. Come culminazione della torre si trova una banderuola con una replica del suo &#8220;famoso gallo&#8221;. L&#8217;originale, realizzato in rame placcato oro, si trova nel <a href=\"https:\/\/www.museosanisidorodeleon.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Museo della Colegiata<\/a>, si pensa che risalga alla fine dei secoli VI o VII.<\/span><\/p>\n<h4>PANTHEON REALE<\/h4>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s2\">Oltre alle tombe reali, possiamo evidenziare i capitelli, tra i quali si trovano quelli che rappresentano il sacrificio di Abramo, l&#8217;asina di Balaam, la resurrezione di Lazzaro e la guarigione del lebbroso, come pezzi pi\u00f9 importanti del complesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Come abbiamo detto prima, il gioiello della Colegiata di San Isidoro \u00e8 il Pantheon Reale, con i suoi affreschi (pitture realizzate all&#8217;uovo su uno strato di stucco), realizzati nei secoli XI-XII, che si distinguono per la loro straordinaria conservazione. Furono commissionati, molto probabilmente, da Do\u00f1a Urraca, figlia dei Re Fernando e Do\u00f1a Sancha.<\/span><\/p>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s3\">Gli affreschi iniziano con una vasta rappresentazione cronologica degli eventi pi\u00f9 importanti del Cristianesimo, come l&#8217;Annunciazione dei Pastori e si concludono con la Crocifissione di Ges\u00f9 Cristo. Tra tutte le scene rappresentate, vogliamo sottolineare il Cristo in Maest\u00e0 e il <\/span><span class=\"s2\">calendario agricolo, in cui ogni mese \u00e8 rappresentato simbolicamente dall&#8217;attivit\u00e0 agricola o pastorale che si svolge prioritariamente in quel periodo e l&#8217;Apocalisse di San Giovanni, situata nella volta centrale, cos\u00ec come la scena dell&#8217;Ultima Cena. Va detto che per facilitare<\/span><span class=\"s2\">la comprensione di tutte le scene, erano presenti iscrizioni al loro interno.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14764 size-full\" src=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gallo-colegiata-san-isidoro.jpg\" alt=\"gallo-colegiata-san-isidoro\" width=\"558\" height=\"592\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"p5\"><span class=\"s2\">MUSEO DELLA CATTEDRALE DELLA COLEGIATA DI SAN ISIDORO<\/span><\/h3>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Nel museo si trovano i seguenti pezzi di enorme valore artistico e culturale:<\/span><\/p>\n<h4 class=\"p5\"><span class=\"s2\">CALICE DI DO\u00d1A URRACA<\/span><\/h4>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Pezzo in onice (agata) &#8211; datato I secolo d.C. &#8211; nonch\u00e9 pietre preziose e oro, donato da Do\u00f1a Urraca, con un&#8217;iscrizione che ne testimonia la donazione: &#8220;<\/span><span class=\"s4\">In Nomine Domini Urraca Fredinandi&#8221;<\/span><span class=\"s2\"> (in nome del Signore, Urraca figlia di Fernando)<\/span><\/p>\n<h4 class=\"p5\"><span class=\"s2\">ARCA DI AVORIO<\/span><\/h4>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Costruita in legno, nel 1059, per ordine dei Re Fernando I e do\u00f1a Sancha, per custodire le reliquie di San Giovanni e San Pelayo. Decorata con pezzi di avorio che mostrano i dodici apostoli, come figure pi\u00f9 rappresentative.<\/span><\/p>\n<h4 class=\"p5\"><span class=\"s2\">ARCA DEGLI SMALTI<\/span><\/h4>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">Costruita in legno e lavorata con lastre di rame, a met\u00e0 del XII secolo nella citt\u00e0 di Limoges, con rappresentazioni degli Apostoli, la Crocifissione e il Tetramorfo.<\/span><\/p>\n<h4 class=\"p7\"><span class=\"s3\">ARCA DI SAN ISIDORO<\/span><\/h4>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s3\">Realizzata con lo scopo di trasferire, da Siviglia, le reliquie di San Isidoro nel 1063.<\/span><span class=\"s2\"> Arca in legno rivestita di argento dorato e lavorato, con scene del Genesi. L&#8217;interno \u00e8 ricoperto da lussuosi tessuti arabi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Va sottolineato l&#8217;enorme significato che ebbe per la citt\u00e0 di Le\u00f3n e, di conseguenza, per la Colegiata di San Isidoro, la decisione di Fernando II, nel XII secolo, di modificare l&#8217;itinerario che fino ad allora seguivano i pellegrini diretti alla <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/blog\/la-tumba-del-apostol-santiago-y-sus-origenes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tomba dell&#8217;Apostolo Santiago<\/a>, deviandolo per Le\u00f3n, anche per la presenza della sua corte. Se non hai abbastanza giorni per iniziare il tuo Cammino da Le\u00f3n ti consigliamo di fare il <a href=\"https:\/\/www.mundiplus.com\/it\/caminos\/a-pie\/camino-frances\/camino-de-santiago-desde-sarria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cammino di Santiago organizzato da Sarria,<\/a><\/span> bench\u00e9 perderai questa gemma architettonica, ma in cambio avrai un&#8217;altra gemma di maggior valore e grandezza come la maestosa Cattedrale di Santiago.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Real Colegiata di San Isidoro di Le\u00f3n \u00e8 uno dei complessi romanici pi\u00f9 importanti del mondo, con gli &#8220;affreschi&#8221; del suo Pantheon Reale considerati come la &#8220;Cappella Sistina del Romanico&#8221;, data l&#8217;incredibile bellezza e la conservazione delle sue pitture. Al suo interno sono sepolti 11 re, 12 regine, nonch\u00e9 infanti e numerosi nobili. 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