Il Cammino Portoghese sulla Costa è uno dei percorsi più belli, popolari e recenti che conducono a Santiago de Compostela. Il suo tracciato collega Porto alla capitale galiziana seguendo il litorale atlantico, tra villaggi di pescatori, scogliere e sentieri costieri che combinano mare e natura in un unico percorso.

Sebbene molti pellegrini lo considerino un cammino accessibile e meno impegnativo rispetto ad altri itinerari (e in effetti lo è), la realtà è che alcune tappe possono risultare dure per lunghezza, dislivello, condizioni del terreno o meteo. Se stai pianificando questo percorso, conoscere quali sono le tappe più impegnative ti aiuterà a prepararti meglio e a goderti il cammino in sicurezza.

 

Introduzione al Cammino Portoghese sulla Costa

Come già detto, questo percorso parte da Porto e si estende per circa 280 chilometri fino a Santiago de Compostela.

Il tracciato combina tratti di passerelle in legno lungo il mare, sentieri rurali e zone urbane. Attraversa località affascinanti come Póvoa de Varzim, Viana do Castelo, Caminha, A Guarda, Vigo, Pontevedra e Padrón, fino a raggiungere infine la Cattedrale di Santiago.

Uno dei suoi principali vantaggi è il profilo dolce, con poche salite lunghe e viste spettacolari sull’Atlantico. Tuttavia, non tutto il percorso è semplice: alcuni tratti richiedono una buona preparazione fisica, soprattutto quando si combinano lunghe distanze, terreni irregolari o condizioni climatiche avverse.

 

Il Cammino Portoghese sulla Costa è più difficile di altri percorsi?

Se confrontiamo questa alternativa con altre varianti del Cammino di Santiago, la sua difficoltà generale è moderata. Non raggiunge la durezza dei tratti montuosi del Cammino del Nord o del Sanabrés, né i forti dislivelli del Primitivo, ma presenta le proprie sfide.

In generale, si distingue per la comodità e la bellezza paesaggistica, anche se il vento atlantico, la sabbia o la minore densità di alloggi possono aumentare la difficoltà in alcune giornate.

  • Rispetto al Cammino Francese, ha meno altitudine cumulata e meno pellegrini, ma anche meno servizi in alcuni punti.

 

  • Rispetto al Cammino Portoghese interno, la versione costiera è più dolce nei dislivelli, sebbene leggermente più lunga. Il Cammino da Porto a Tui permette di godere dell’essenza portoghese senza troppo sforzo fisico, combinando tradizione e comodità. Allo stesso modo, se scegli la variante spirituale, vivrai un’esperienza più introspettiva e completa, con l’attrattiva aggiuntiva di navigare per la ría di Arousa prima di arrivare a Padrón.

 

  • Rispetto al Cammino di Santiago da Ourense, che attraversa zone montuose, il tracciato costiero è molto più accessibile e dolce per il pellegrino medio.

 

  • Il Cammino Primitivo è il più impegnativo in termini di dislivello e condizioni climatiche, con forti salite nei tratti asturiani; mentre il Cammino del Nord offre paesaggi spettacolari, ma con continui sali e scendi che lo rendono fisicamente più duro rispetto alla costa portoghese.

 

  • Il Cammino Inglese, sebbene breve, concentra notevoli dislivelli in tappe brevi, mentre il Cammino Finisterre presenta una difficoltà media con tratti rurali poco frequentati.

 

In sintesi, il Cammino Portoghese sulla Costa non è il più difficile, ma richiede pianificazione, specialmente per la sua lunghezza e l’esposizione al clima atlantico. Se è la tua prima esperienza o preferisci concentrarti sul goderti il percorso senza preoccuparti della logistica, un’opzione consigliata è farlo con un’agenzia specializzata.

Un cammino Santiago organizzato ti permetterà di camminare con tranquillità, con gli alloggi prenotati e il trasporto dei bagagli tappa per tappa. Tu dovrai solo preoccuparti di goderti il mare, il percorso e l’esperienza.

 

Fattori che determinano la difficoltà del Cammino Portoghese sulla Costa

Ogni pellegrino vive l’esperienza in modo diverso, ma ci sono alcuni fattori oggettivi che fanno la differenza tra una giornata comoda e una tappa impegnativa:

  • Chilometraggio giornaliero: alcune giornate superano i 25 chilometri e, se combinate con zone sabbiose o costiere, la fatica si accumula.

 

  • Dislivelli e terreno: sebbene la costa sia più pianeggiante dell’interno, ci sono brevi e intensi strappi, soprattutto in Galizia, dove il terreno diventa più frastagliato.

 

  • Meteorologia atlantica: vento, pioggia o caldo possono trasformare una tappa apparentemente semplice in una sfida fisica.

 

  • Segnaletica variabile: alcuni tratti, specialmente in zone urbane o costiere, possono creare confusione se non si segue attentamente la freccia gialla.

 

  • Disponibilità di alloggi: in alcune tappe ci sono meno opzioni di pernottamento, costringendo a percorrere l’intera distanza senza possibilità di abbreviare.

 

  • Affaticamento accumulato: dopo diversi giorni di cammino, anche tappe moderate possono sembrare dure se non si pianificano pause adeguate.

 

Tenendo questo in mente, vediamo quali sono le tre tappe più dure del Cammino Portoghese sulla Costa, secondo l’esperienza della maggior parte dei pellegrini.

 

Le tappe più dure del Cammino Portoghese sulla Costa

1. Baiona – Vigo (27 km)

La prima tappa se fai il Cammino di Santiago da Baiona. Questa tappa segna il passaggio dal Portogallo alla Galizia dopo aver attraversato il fiume Miño ed è uno dei tratti più impegnativi del percorso.

  • Distanza: circa 26 km, rendendola una delle più lunghe dell’itinerario.

 

  • Terreno: sentieri costieri, tratti rocciosi, sentieri forestali e zone stradali.

 

  • Servizi: pochi alloggi intermedi, costringendo a completare l’intera distanza.

 

La tappa combina la bellezza delle scogliere galiziane con la durezza del terreno irregolare e l’esposizione al vento marino. Inoltre, l’attraversamento del fiume (da Caminha a A Guarda, generalmente in barca o traghetto) aggiunge una piccola pausa logistica che può interrompere il ritmo iniziale.

Consiglio: se la giornata è ventosa o piovosa, conviene partire presto e portare protezione impermeabile. Chi preferisce un ritmo più rilassato può suddividere la tappa pernottando ad A Guarda.

 

2. Vigo – Redondela (16 km)

Sebbene più breve, questa tappa sorprende spesso per la sua intensità.

  • Dislivello: il tratto tra Vigo e Redondela presenta brevi ma costanti salite, specialmente all’uscita dalla città.

 

  • Terreno: mix di asfalto urbano, sentieri rurali e tratti lastricati.

 

  • Affaticamento: spesso affrontata dopo diverse giornate, aumentando la sensazione di stanchezza.

 

Nonostante la distanza più moderata, il profilo irregolare e l’uscita urbana da Vigo la rendono più faticosa del previsto. Il pellegrino passa dalla costa alle zone interne, con piccoli strappi che richiedono gambe e concentrazione.

Consiglio: fare una buona colazione a Vigo e non sottovalutare questa tappa. Scarpe comode con buona ammortizzazione aiutano a ridurre l’impatto del terreno duro.

 

3. Padrón – Santiago de Compostela (20 km)

L’ultima tappa è un mix di emozione e sforzo fisico.

  • Distanza: 20 km con diversi strappi fino a Santiago.

 

  • Tipo di terreno: sentieri rurali, strade secondarie e tratti urbani finali.

 

  • Fattore psicologico: il desiderio di arrivare può far accelerare molti, generando affaticamento extra.

 

La salita progressiva verso Santiago, unita al carico emotivo della conclusione, rende questa tappa una vera prova di resistenza. Molti pellegrini affermano che è qui che si sentono maggiormente le vesciche e la fatica accumulata.

Consiglio: partire presto da Padrón, mantenere un ritmo costante e riservare energie per gli ultimi chilometri, specialmente nella salita finale al centro storico.

 

Tappe più facili o meno impegnative

Il Cammino Portoghese sulla Costa offre anche tratti più tranquilli, ideali per acclimatarsi o riposare dalle tappe precedenti:

  • Porto – Vila do Conde (22 km): tappa praticamente pianeggiante lungo il litorale, alternando passerelle in legno e sentieri costieri. Il suono del mare accompagna buona parte del percorso, rendendola una giornata molto piacevole per chi inizia l’avventura.

 

  • Esposende – Viana do Castelo (26 km): sebbene leggermente più lunga, il profilo è moderato e attraversa paesaggi costieri molto piacevoli, con sentieri rurali e passerelle che attraversano paludi e zone naturali protette. Il tratto finale verso Viana offre viste panoramiche e un ingresso semplice in città, perfetto per riposare e godersi il centro storico.

 

  • Pontevedra – Caldas de Reis (21 km): considerata una delle giornate più comode, combina sentieri tra boschi e piccoli villaggi con tratti asfaltati senza grandi dislivelli. È un percorso ideale per recuperare energie prima delle ultime tappe, con abbondante offerta di alloggi e aree di sosta.

 

Queste tappe più dolci permettono di recuperare energie e godersi l’ambiente senza pressione. Pianificare l’itinerario alternando tappe impegnative con altre più rilassate è fondamentale per mantenere un ritmo sostenibile e vivere il Cammino in equilibrio.

 

Consigli per affrontare le tappe più dure

  • Pianifica il percorso in anticipo. Conoscere le distanze e i profili di ogni tappa aiuta a distribuire lo sforzo. Se una tappa ti sembra troppo lunga, valuta di dividerla o prenotare un alloggio intermedio.

 

  • Gestisci bene il peso dello zaino. Portare solo l’essenziale è fondamentale. Ogni chilo in più si sente negli ultimi chilometri. Puoi anche usufruire di servizi di trasporto bagagli tra le tappe.

 

  • Adatta i tuoi orari. Nei giorni più difficili, alzati presto per evitare le ore più calde e goderti i paesaggi costieri con luce morbida.

 

  • Prenditi cura dei piedi. Usa scarpe da trekking traspiranti, calze tecniche e controlla le vesciche alla fine di ogni giornata. Una buona cura previene infortuni.

 

  • Mantieni una buona idratazione e alimentazione. Bevi acqua regolarmente e porta snack energetici. In tratti lunghi come Caminha – Mougás, potrebbero non esserci negozi o bar a metà percorso.

 

  • Ascolta il tuo corpo. Se senti fastidi o sovraccarico muscolare, rallenta o fai una pausa. L’esperienza non è una gara: godersela fa parte dell’obiettivo.

 

  • Consulta le previsioni meteo. Il vento atlantico può essere forte in Galizia e nel nord del Portogallo. Porta sempre una giacca leggera impermeabile e adatta la tappa se è prevista pioggia intensa.

 

Il Cammino Portoghese sulla Costa è un’esperienza unica dove il mare accompagna ogni passo. Sebbene non sia il percorso più duro per arrivare a Santiago, presenta sfide concrete che è utile conoscere. Con una buona preparazione, pianificazione realistica e atteggiamento positivo, questo percorso diventa un’avventura indimenticabile, sia per il corpo che per l’anima.