Ogni anno migliaia di pellegrini intraprendono il Cammino di Santiago, sia autonomamente sia tramite un Cammino di Santiago organizzato, motivati da ragioni spirituali, culturali o personali. Tutti concordano su un punto prima di partire: la sua ricchezza naturale è di per sé un tesoro, preziosa quanto i suoi monumenti storici. 

Lungo i diversi percorsi giacobini, il camminatore attraversa paesaggi spettacolari che offrono sfide fisiche e ricompense visive in egual misura. In questo articolo esploriamo i luoghi naturali più significativi lungo i percorsi del Cammino di Santiago, pensando al pellegrino che desidera connettersi con la natura durante il viaggio.

 

Luoghi naturali lungo i percorsi del Cammino di Santiago

Cammino Francese

Il Cammino Francese è il percorso giacobino più celebre e frequentato, nonché uno dei più vari per ambienti naturali. 

Inizia attraversando i Pirenei tra Saint-Jean-Pied-de-Port e Roncisvalle, una delle tappe più impegnative. In questa salita alpina, il pellegrino percorre montagne ricoperte di boschi e pascoli d’alta quota, godendo di viste spettacolari su valli e cime che si perdono all’orizzonte. 

Dopo la sfida pirenaica, il percorso attraversa boschi di querce e faggi in Navarra, per poi aprirsi alla vasta meseta castigliana nelle province di Burgos e Palencia. Sebbene la pianura possa sembrare monotona a prima vista, molti pellegrini trovano in questi campi di grano e cieli infiniti una bellezza serena e un’esperienza di introspezione unica. 

Infine, avvicinandosi alla Galizia, il paesaggio cambia nuovamente, lasciando spazio a terreni montuosi e verdi valli.

 

Sierra de Atapuerca

Nella provincia di Burgos, il percorso attraversa la Sierra de Atapuerca, un ambiente naturale dichiarato Patrimonio dell’Umanità per la sua straordinaria rilevanza archeologica e paesaggistica. Oltre a ospitare siti preistorici unici, la zona offre al pellegrino sentieri che si snodano tra querce, faggi e pascoli, con viste panoramiche sulla pianura di Burgos

 

Sierra de Ancares

La Sierra de los Ancares, al confine tra León e Lugo, offre panorami di cime e boschi che rappresentano una delle grandi sfide naturali di questo percorso. Raggiungendo il passo di O Cebreiro (1.300 m di altitudine), è possibile ammirare un paesaggio di montagne imponenti punteggiato da piccoli villaggi in pietra e dalle tradizionali pallozas celtiche. 

Questo tratto, all’interno della Riserva della Biosfera degli Ancares, segna l’ingresso in Galizia e ricompensa lo sforzo con viste impressionanti e aria pura di montagna. Per la sua bellezza scenica e il valore culturale, O Cebreiro è considerato uno dei luoghi imperdibili del Cammino Francese. 

 

Cammino del Nord: la costa cantabrica 

Il Cammino del Nord costeggia la Cantabria dalla regione dei Paesi Baschi fino alla Galizia, offrendo al pellegrino uno spettacolo marittimo costante. 

In particolare, il tratto del Cammino di Santiago da Santander a Gijón attraversa alcuni dei paesaggi costieri più belli di Cantabria e Asturias. Questa parte alterna spiagge di sabbia quasi incontaminate, dune costiere e ripide scogliere che cadono sul Cantabrico, sempre con un lato verde di prati e boschi e l’altro il mare blu. 

 

Parque Natural de Oyambre e il fiume Sella

Tra gli scenari naturali di rilievo ci sono il Parque Natural de Oyambre in Cantabria, una fascia costiera protetta con dune mobili, paludi e lunghe spiagge. 

Lo estuario del fiume Sella in Asturias, vicino a Ribadesella, dove il fiume incontra il mare formando paludi ricche di fauna selvatica. 

Il percorso passa anche per affascinanti località di pescatori come San Vicente de la Barquera (circondata da spiagge e con i Picos de Europa all’orizzonte) o Llanes, nei cui dintorni abbondano i bufones (geyser marini) e spiagge nascoste tra scogliere. 

 

Spiaggia delle Cattedrali

Entrando in Galizia, molti pellegrini si allontanano di qualche chilometro per visitare la famosa Spiaggia delle Cattedrali a Ribadeo, considerata uno dei luoghi più spettacolari di tutta la costa spagnola. Questo monumento naturale deve il suo nome agli enormi archi di pietra scolpiti dal mare, alcuni alti più di 30 metri, che ricordano i contrafforti di una cattedrale gotica. 

La vista di queste formazioni rocciose sulla sabbia, accessibili solo durante la bassa marea, lascia un’impressione indelebile a chi ama la natura. 

 

Cammino Primitivo: sentieri montani in Asturias

Il Cammino Primitivo è per molti il percorso giacobino con il maggior contatto con la natura. Infatti, è considerato l’opzione più “selvaggia” del Cammino per i suoi tratti isolati e di alta montagna. 

La prima metà del percorso attraverso le terre asturiane è semplicemente spettacolare, attraversando il bacino di Oviedo e addentrandosi nelle montagne di Tineo, Palo e il Rañadoiro, quasi sempre oltre i 1.000 metri di altitudine. Per intere giornate, si procede lungo antichi sentieri di montagna tra brañas, boschi di faggi e pini, e valli remote punteggiate da piccoli villaggi pastorali. 

Uno dei tratti emblematici è la Ruta de los Hospitales, che segue la cresta della montagna asturiana passando tra le rovine di antichi rifugi medievali; nelle giornate limpide, la vista si estende per chilometri senza traccia di civiltà. 

 

Cammino Portoghese lungo la Costa

Negli ultimi anni ha guadagnato popolarità il Cammino Portoghese lungo la Costa, una variante del Cammino Portoghese tradizionale che corre lungo l’oceano Atlantico. 

Nel Cammino Portoghese da Porto a A Guarda, il pellegrino gode di chilometri di litorale atlantico incontaminato. Si passerà attraverso spiagge dorate interminabili, sistemi dunali e estuari popolati da uccelli marini. 

I nostri vicini portoghesi hanno creato sentieri costieri e passerelle in legno. Questi permettono di camminare accanto al mare praticamente dalla foce del Douro fino alla foce del Miño. 

Lungo il percorso si attraversano affascinanti località costiere e porti di pesca, come Póvoa de Varzim, Esposende o Viana do Castelo, sempre accompagnati dalla brezza marina. 

Uno dei luoghi più emblematici di questo tratto è il Parque Natural do Litoral Norte in Portogallo. Si tratta di una fascia protetta di zone umide, pinete e spiagge incontaminate tra Esposende e Viana, dove è comune avvistare aironi e altri uccelli nelle paludi costiere. 

Dopo aver camminato accanto alle onde e alle dune, il Cammino Portoghese costiero raggiunge il pittoresco paese di Caminha, da dove un traghetto tradizionale attraversa le acque del Miño. Questo magico attraversamento fluviale segna l’ingresso in Galizia: dall’altra parte del fiume si trova A Guarda, dominata dal Monte Santa Trega (famoso belvedere naturale e sito celtico) e dall’oceano aperto ai suoi piedi.

Già in terra galiziana, il Cammino da A Guarda a Santiago continua a offrire suggestivi panorami costieri prima di unirsi al percorso interno. 

Da A Guarda la rotta procede sempre parallela all’Atlantico: il sentiero si arrampica sui scogli di granito che proteggono la costa, con il rumore delle onde che accompagna ogni passo fino a raggiungere il solitario Monastero di Santa María de Oia (XII secolo), costruito in un suggestivo scenario fronte mare. Pochi luoghi trasmettono tanto la sensazione di camminare al confine tra terra e oceano quanto questo tratto sopra le scogliere di Oia. 

Più avanti, il Cammino lascia le scogliere per abbracciare la Ría de Vigo, un’insenatura marina con carattere di fiordo atlantico. Avvicinandosi a Baiona, il paesaggio si addolcisce: compaiono spiagge dorate protette nella baia, passeggiate lungomare e porticcioli pieni di vita. 

Di fronte alla costa si intravedono le sagome delle isole Cíes, che emergono all’orizzonte protette come parco nazionale, casa di alcune delle spiagge più belle della Galizia. Lungo la ría non è raro scorgere delfini che giocano in mare aperto, specialmente nelle giornate di mare calmo.

 

Cammino Inglese: rías e boschi della Galizia

Il Cammino Inglese parte dalla costa atlantica galiziana e in pochi giorni conduce a Santiago attraverso paesaggi verdi e marittimi molto pittoreschi. 

Se si inizia da Ferrol, il percorso segue la linea interna della costa delle Rías di Ferrol e Betanzos, con maree che salgono e scendono rivelando paludi e spiagge, mentre il cammino si addentra gradualmente nell’entroterra. 

 

Parco Naturale Fragas do Eume

Nella tappa regina della natura, il percorso attraversa il Parco Naturale Fragas do Eume, una delle foreste atlantiche meglio conservate d’Europa. Questa fitta foresta ripariale, con alberi secolari ricoperti di muschio, cascate nascoste (come quella di Caaveiro) e ponti medievali, avvolge il pellegrino in un’atmosfera quasi magica. 

Camminare sui suoi sentieri ombrosi, ascoltando il mormorio del fiume tra la vegetazione rigogliosa, è come trasportarsi in un’altra epoca e sentire la Galizia più misteriosa e profonda. 

 

Via de la Plata: dehesas e parchi naturali del sud

La Via de la Plata è il percorso jacobeo che proviene dal sud (Siviglia) attraversando tutta l’Estremadura e la Castiglia fino alla Galizia, garantendo una grande varietà di ecosistemi lungo il tragitto. Nelle tappe andaluse e estremaduriane, il pellegrino attraversa dehesas mediterranee infinite, punteggiate di querce e sughere, dove pascolano animali iberici sotto cieli aperti. 

 

Parco Naturale di Cornalvo

All’altezza di Mérida, il percorso attraversa il Parco Naturale di Cornalvo. È uno spazio protetto che ospita una storica diga romana a forma di corno (che serviva per rifornire Emérita Augusta) e zone umide ricche di uccelli acquatici. 

È un luogo sorprendente per la combinazione di patrimonio e natura: tra le sue foreste di querce sopravvivono ancora specie elusive come il gatto selvatico, simbolo della buona salute ecologica della zona. 

 

Parco Naturale del Lago di Sanabria

Più a nord, il percorso continua attraverso le pianure cerealicole di Castiglia e León e poi si addentra nelle montagne di Zamora e Ourense attraverso il cosiddetto Cammino Sanabrés. In questo tratto finale, il paesaggio torna ad essere verde e montuoso, con fiumi e bacini incastonati in valli profonde. 

Particolarmente degno di nota è il Parco Naturale del Lago di Sanabria, dove si estende il lago di origine glaciale più grande della penisola iberica. Se il pellegrino ha tempo, avvicinarsi alle rive di questo lago di alta montagna, circondato da boschi di querce e leggende (si dice che le sue acque coprano un antico villaggio sommerso), è un’esperienza naturale indimenticabile. 

 

Un epilogo naturale: Finisterre e la Costa da Morte

Gli ultimi chilometri conducono al mitico Cabo Finisterre, un promontorio roccioso battuto dal vento dove il continente termina bruscamente in scogliere sull’oceano aperto. Storicamente considerato la “fine del mondo conosciuto”, offre tramonti di straordinaria bellezza e panorami sull’immensità dell’Atlantico. 

Insieme alla vicina Ría de Corcubión, questo ambiente costiero costituisce un paesaggio naturale unico, carico di simbolismo per il pellegrino che arriva alla fine della terra. È il coronamento perfetto per chi cerca un’ultima comunione con la natura dopo aver raggiunto Compostela.

Il Cammino di Santiago non è solo un percorso verso una cattedrale, ma un viaggio attraverso una sorprendente varietà di paesaggi: dalle cime innevate dei Pirenei fino alle spiagge atlantiche, passando per boschi millenari, fiumi impetuosi e silenziose pianure. Ogni percorso jacobeo offre al pellegrino l’opportunità di meravigliarsi della bellezza naturale della penisola iberica in tutta la sua diversità. 

Percorrendo questi luoghi a piedi, il camminatore sviluppa un legame speciale con l’ambiente, apprezzando la semplicità di un’alba in campagna o la maestosità di una tempesta in montagna. Per questo motivo, è responsabilità di tutti prendersi cura e rispettare questi ambienti affinché rimangano il tesoro che sono: conservare la ricchezza naturale dei cammini è compito di ogni pellegrino