Se stai pensando di fare il Cammino di Santiago per la prima volta, è normale chiedersi quale sia il percorso più facile. Non tutti gli itinerari richiedono lo stesso sforzo, e scegliere bene può fare la differenza tra godersi ogni tappa o arrendersi prima di raggiungere Santiago.

 

Cosa significa “facile” nel Cammino di Santiago

Quando qualcuno decide di intraprendere questa avventura per la prima volta, una delle domande più comuni è: qual è il cammino più facile del Cammino di Santiago? Tuttavia, la facilità non dipende solo dal percorso scelto. Entrano in gioco fattori fisici, logistici e persino emotivi. Ciò che per alcuni è una passeggiata piacevole, per altri può rappresentare una vera sfida.

La “facilità” può essere intesa su tre livelli:

  • Fisico: tappe brevi, terreno pianeggiante e poco dislivello.

 

  • Logistico: buona segnaletica, abbondanza di alloggi e servizi.

 

  • Emotivo: ambienti piacevoli, senza senso di solitudine o pressione.

 

Inoltre, influenzano fattori personali come l’età, l’esperienza precedente nel trekking, il tempo a disposizione o il periodo dell’anno. In estate, ad esempio, il caldo può trasformare una tappa semplice in qualcosa di faticoso; mentre in autunno o primavera il clima mite facilita molto il cammino.

 

Fattori che determinano la difficoltà del Cammino

Prima di decidere quale percorso intraprendere, è utile capire quali elementi rendono un percorso più o meno impegnativo.

  • Chilometraggio totale e tappe giornaliere. Il numero di chilometri influisce direttamente sullo sforzo. I percorsi più brevi o suddivisi in tappe ragionevoli (da 15 a 25 km) sono più accessibili. Partire da punti vicini a Santiago, come Sarria o Tui, permette di vivere l’esperienza senza dover percorrere grandi distanze.

 

  • Dislivello accumulato e tipo di terreno. Le pendenze sono un altro fattore chiave. Sentieri con salite ripide o terreni rocciosi richiedono maggiore resistenza fisica e aumentano il rischio di infortuni. Al contrario, percorsi con profilo dolce, terreno compatto e tratti ombreggiati sono molto più comodi, soprattutto per i principianti.

 

  • Segnaletica e orientamento. Le frecce gialle e le conchiglie sono le migliori alleate del pellegrino. Nei percorsi più frequentati, la segnaletica è impeccabile, riducendo lo stress e la possibilità di perdersi. In tratti meno conosciuti, è consigliabile portare una mappa o un’app di tracciamento.

 

  • Infrastrutture e disponibilità di alloggi. Avere rifugi, ostelli, ristoranti e farmacie nelle vicinanze fa una grande differenza. I percorsi con maggiori infrastrutture permettono di scegliere dove riposare, suddividere le tappe e camminare con meno peso, senza dover portare tutto il bagaglio.

 

  • Clima, stagioni e condizioni del terreno. Anche il meteo influisce: pioggia, fango o caldo eccessivo possono rendere difficili anche i percorsi più semplici. La Galizia, ad esempio, combina temperature miti e umidità, rendendo le tappe più piacevoli se pianificate correttamente.

 

Confronto dei percorsi: qual è il più accessibile?

Di seguito troverai un confronto dei principali percorsi del Cammino di Santiago, ordinati dal meno al più difficile. Tutti hanno il loro fascino, ma differiscono per distanza, dislivello e servizi.

 

Cammino Francese (da Sarria)

Percorso più popolare e meglio organizzato. Ideale per principianti. Il Cammino Francese è il classico per eccellenza e il più frequentato di tutti. Partire da Sarria, a circa 115 km da Santiago, permette di completare la distanza minima per ottenere la Compostela. Le tappe sono facilmente suddivisibili in tratti di 20-25 km, con salite moderate e terreno comodo.

Il suo grande vantaggio è l’infrastruttura: abbondano alloggi, ristoranti, farmacie e trasporto bagagli. Inoltre, è molto ben segnalato, facilitando il cammino senza complicazioni. È quindi la scelta migliore per chi cerca un primo Cammino semplice, sociale e con tutti i servizi a portata di mano.

 

Cammino Portoghese (da Porto a Tui)

Il Cammino Portoghese da Porto a Tui è un’altra opzione molto equilibrata, con buone infrastrutture, dislivello moderato e paesaggi variegati. Questo tratto si distingue per il profilo dolce, l’eccellente segnaletica e l’ospitalità dei suoi villaggi. Da Porto, il percorso attraversa località ricche di storia e paesaggi rurali, combinando tratti costieri e dell’interno.

Molti pellegrini scelgono di partire da Tui, già in territorio galiziano, per percorrere gli ultimi 115 km fino a Santiago. Anche questo è un percorso comodo, con tappe brevi, dislivelli leggeri e una rete di alloggi molto completa.

In ogni caso, questo percorso combina natura, cultura e spiritualità senza grandi sforzi fisici. È uno dei più consigliati per chi cerca un Cammino di Santiago facile e autentico.

 

Variante spirituale del Cammino Portoghese

La variante spirituale del Cammino di Santiago è un percorso breve e differente, con tratto marittimo e minore impegno fisico. Questo percorso alternativo parte da Pontevedra e combina due tappe a piedi con un tratto in barca attraverso la ría di Arousa fino a Padrón, seguendo la mitica “Traslatio” dell’apostolo Santiago.

Su percorso raggiunge appena i 70 km, per cui è ideale per chi ha poco tempo o preferisce uno sforzo moderato. Il dislivello è dolce e i paesaggi — tra vigneti, monasteri e costa — offrono un’esperienza tranquilla e spirituale.

Pur essendo meno frequentato, dispone di segnaletica corretta e sufficienti alloggi. Un’opzione perfetta per chi cerca un’esperienza breve, diversa e con fascino marinaro.

 

Cammino Sanabrés (da Ourense)

Il Cammino da Ourense a Santiago è molto meno frequentato, ma comodo e con buone tappe intermedie. Parte da Ourense e offre un’alternativa tranquilla e molto autentica. Lungo circa 110 km attraversa villaggi rurali, boschi e dolci colline galiziane.

Il profilo è un po’ più irregolare rispetto al Portoghese, ma senza grandi pendenze. Le tappe possono essere facilmente adattate a diversi livelli, e la densità di alloggi è molto migliorata negli ultimi anni.

È un cammino ideale per chi desidera pace, natura e un ritmo più lento, senza le folle del Cammino Francese.

 

Cammino Inglese (da Ferrol o A Coruña)

Distanza breve e buon equilibrio tra sforzo e ambiente. Il Cammino Inglese ha due varianti principali: da Ferrol (118 km) e da A Coruña (75 km). Pur presentando alcune salite, le tappe sono brevi e le viste sul mare ripagano lo sforzo. È un’opzione molto interessante per chi cerca un’esperienza più tranquilla, con un’atmosfera locale e tappe gestibili.

 

Cammino Francese (percorso completo)

Per chi ha più tempo o energia. Inoltre, è il percorso più emblematico e con maggiore varietà di paesaggi e tappe.

Inizia a Saint-Jean-Pied-de-Port, nei Pirenei francesi, e attraversa il nord della Spagna fino a Santiago de Compostela. Con una lunghezza di circa 780 chilometri, attraversa regioni come Navarra, La Rioja, Castilla y León e Galicia, offrendo un’enorme ricchezza culturale, gastronomica e paesaggistica.

Quanto alla difficoltà, presenta tappe molto varie: i primi giorni sono duri per la salita a Roncisvalle e le mesetas di Castilla possono risultare monotone, ma il tratto galiziano (di cui abbiamo già parlato) è più dolce e verde.

Il suo grande vantaggio è l’infrastruttura impeccabile: migliaia di alloggi, negozi e segnaletica continua rendono il percorso il più sicuro e facile da organizzare, anche per chi desidera percorrerlo a tratti.

Tuttavia, per la sua lunghezza, è considerato un percorso di difficoltà media, consigliato a chi dispone di diverse settimane o vuole un’esperienza completa del Cammino.

 

Cammino del Nord

Bellissimo, ma con più dislivelli e meno servizi in alcuni tratti. Questo percorso segue la costa cantabrica, offrendo paesaggi spettacolari, spiagge e scogliere. Tuttavia, il profilo è impegnativo: le continue salite e discese lo rendono più duro fisicamente. Inoltre, i servizi, sebbene sempre più numerosi, non sono così concentrati come in altri percorsi.

È un’eccellente opzione per pellegrini esperti che cercano bellezza naturale e solitudine, più che comodità.

 

Cammino Primitivo

Il più impegnativo per l’orografia montuosa; consigliato a pellegrini esperti.

Il Cammino Primitivo, che parte da Oviedo, è il percorso originale e uno dei più duri, se non il più duro, considerando le forti pendenze. Inoltre, tappe lunghe e un clima variabile lo rendono una sfida per chi ha già esperienza di cammino. In cambio, offre un’esperienza pura, paesaggi montani e un contatto intimo con la natura.

 

Vía de la Plata

Lungo, caldo e con tratti solitari: non è il più facile, ma è molto spirituale. La Vía de la Plata parte da Siviglia e attraversa tutta la penisola fino a Santiago, da qui la sua difficoltà. È un percorso esteso, con lunghe tappe e zone poco popolate, specialmente in estate, quando il caldo può essere intenso.

Tuttavia, è ideale per chi cerca qualcosa di introspectivo e silenzioso, con un forte legame storico e culturale.

 

Cammino di Finisterre e Muxía (estensione finale)

Sebbene non sia considerato un percorso principale verso Santiago, molti pellegrini prolungano il viaggio fino al “fin del mondo” galiziano. Sono circa 90 km aggiuntivi, con dislivelli moderati e viste spettacolari sull’Atlantico. In realtà non è difficile, ma richiede energia dopo aver completato il Cammino principale.

 

Allora, qual è il Cammino di Santiago più facile?

Analizzando l’insieme dei fattori — sforzo fisico, dislivello, segnaletica e servizi —, i percorsi più accessibili per la maggior parte dei pellegrini sono:

  • Il Cammino Francese da Sarria, per comodità, eccellente infrastruttura e ambiente sociale.

 

  • Il Cammino Portoghese da Tui, per profilo dolce, buona logistica ed equilibrio tra paesaggio e tranquillità.

 

Entrambi offrono un’esperienza completa, con possibilità di adattare le tappe e godersi il percorso senza preoccuparsi della difficoltà del terreno.

 

Consigli per scegliere il percorso più adatto

  • Valuta la tua forma fisica. Se non sei abituato a camminare lunghe distanze, scegli percorsi con tappe brevi e terreno pianeggiante.

 

  • Considera il tempo a disposizione. In una settimana puoi completare da Tui, Ourense o Sarria senza fretta.

 

  • Controlla le condizioni climatiche. Evita il caldo estremo o periodi di piogge intense.

 

  • Pianifica bene gli alloggi. I percorsi più popolari possono riempirsi rapidamente.

 

  • Non caricare più del necessario. Usa il trasporto bagagli se preferisci; ti permetterà di goderti meglio ogni tappa.

 

Se vuoi pianificare il tuo Cammino con tranquillità e senza preoccuparti della logistica, esistono aziende specializzate in viaggi Camino de Santiago che gestiscono alloggi, trasporto e tappe personalizzate.

Non esiste un Cammino di Santiago universalmente “facile”, ma ci sono percorsi più amichevoli di altri. Se è la tua prima esperienza, iniziare da Sarria o Tui ti permetterà di vivere l’essenza del Cammino senza grandi richieste. L’importante non è la velocità né la distanza, ma godersi il percorso, il paesaggio e i piccoli momenti che rendono unico questo viaggio.

Ogni passo, per semplice che sia, ti avvicina a Santiago… e a te stesso.