
Il Cammino di Santiago è un’esperienza che trasforma, un viaggio che va oltre il fisico per immergersi nella cultura, nella storia e, naturalmente, nella gastronomia dei territori che attraversa. Per il pellegrino in cerca di un’esperienza arricchente, il vino diventa un compagno di viaggio inseparabile che racconta la storia di ogni regione attraverso i suoi aromi e sapori.
In questa guida alla gastronomia del Cammino di Santiago, esploreremo le denominazioni di origine più emblematiche presenti sulle diverse vie jacobee. Inoltre, sveleremo le caratteristiche delle uve, la storia delle cantine e i segreti degli abbinamenti. Dai rossi robusti di Castilla y León ai bianchi atlantici della Galizia, ogni bicchiere racconta una storia.
Preparati per un viaggio sensoriale che arricchirà la tua esperienza e ti lascerà un ricordo indelebile, bicchiere dopo bicchiere, tappa dopo tappa.
Índice de contenidos
- 1 Il Cammino Francese: un mosaico di vigneti e sapori
- 2 Galizia: la freschezza dell’Atlantico in ogni bicchiere
- 3 Il Cammino del Nord: un viaggio tra mare e montagna
- 4 Abbinamenti: l’arte di combinare vino e gastronomia lungo il cammino
- 5 Enoturismo lungo il cammino: esperienze che arricchiscono il viaggio
- 6 Un’esperienza per i sensi con Mundiplus
Il Cammino Francese: un mosaico di vigneti e sapori

Il Cammino Francese, il percorso più trafficato ed emblematico, è un vero paradiso per gli amanti del vino. Attraversa alcune delle regioni vinicole più importanti della Spagna, offrendo una varietà di paesaggi e sapori che riflettono la ricchezza culturale della penisola.
Navarra: la culla del Rosato e molto altro
Poco dopo aver attraversato i Pirenei, il pellegrino entra in Navarra, una regione che, pur essendo famosa per i suoi vini rosati, custodisce una sorprendente diversità enologica.
La Denominazione di Origine Navarra beneficia della congiunzione di climi — atlantico, continentale e mediterraneo — che permette la coltivazione di una ampia gamma di varietà di uva. La Garnacha è la regina indiscussa, soprattutto nella produzione dei suoi rosati, ottenuti tramite salasso, che conferisce loro un colore intenso, aromi fruttati e una freschezza impareggiabile. Questi vini sono il compagno perfetto per recuperare le energie dopo una lunga tappa.
Ma Navarra è molto più dei rosati. Negli ultimi anni, la regione ha guadagnato riconoscimento per i suoi vini rossi di alta qualità, prodotti principalmente con Tempranillo, Graciano e Merlot, oltre ai suoi bianchi freschi e aromatici, con Chardonnay e Viura come protagonisti.
Per il pellegrino che cerca un’esperienza completa, una sosta in una delle cantine locali per una degustazione guidata è un’opportunità imperdibile per scoprire la versatilità di questa terra.
La Rioja: prestigio internazionale nel cuore del Cammino

Proseguendo il percorso verso ovest, ci si immerge in un mare di vigneti che annunciano l’arrivo in La Rioja, la denominazione di origine più antica e prestigiosa della Spagna. Parlare di La Rioja nel Cammino Francese da Logroño significa parlare di una cultura del vino che impregna ogni angolo della regione.
La DOCa Rioja si divide in tre sottozone con personalità ben distinte: Rioja Alta, Rioja Alavesa e Rioja Oriental, ciascuna delle quali conferisce sfumature uniche ai suoi vini.
Il Tempranillo è l’anima dei rossi, una varietà che qui raggiunge la sua massima espressione, dando vita a vini eleganti, complessi e con un’incredibile capacità di invecchiamento. Spesso integrato con Garnacha, Mazuelo e Graciano, il risultato sono vini che spaziano dai giovani e fruttati ai grandi riserva. In molti casi, autentiche gemme enologiche che hanno riposato per anni in botte e in bottiglia.
Per il pellegrino, l’esperienza si arricchisce con visite a cantine emblematiche, dove è possibile passeggiare tra locali secolari e degustare vini che sono storia viva. Una delle soste più iconiche è senza dubbio la Fuente del Vino delle Bodegas Irache, ad Ayegui. Qui il pellegrino può riempire la sua borraccia con acqua o vino, un gesto di ospitalità che racchiude lo spirito del Cammino.

Castiglia e León: carattere e personalità nella Meseta
Lasciata La Rioja, il Cammino Francese entra nella vasta meseta di Castilla y León, una terra dagli orizzonti infiniti e dal carattere forgiato dalla storia. Qui il vino acquisisce una nuova dimensione, con due denominazioni di origine che segnano il passaggio del pellegrino: Ribera del Duero e Bierzo.
Ribera del Duero: la potenza del Tinta Fino
Intorno a Burgos, il paesaggio ondula tra i vigneti che danno vita alla Denominazione di Origine Ribera del Duero. Questa regione si è consolidata come una delle più prestigiose al mondo grazie ai suoi vini rossi, potenti e strutturati. Sono prodotti con la varietà Tinta Fina, come viene localmente chiamato il Tempranillo. L’altitudine dei vigneti e il clima continentale estremo, con grandi escursioni termiche, conferiscono all’uva concentrazione e acidità eccezionali.
Per il pellegrino che percorre la via jacobea da Burgos, l’esperienza enologica è un perfetto contrappunto alla ricchezza monumentale della zona. I vini di Ribera del Duero sono compagni ideali per la cucina castigliana ricca e gustosa, come l’agnello arrosto. Organizzare una visita a una delle cantine della regione, molte delle quali veri capolavori architettonici, permette di comprendere la passione e la precisione dietro ogni bottiglia.
Il Bierzo: l’eleganza atlantica della Mencía

Nel passaggio verso la Galizia, già nella provincia di León, il percorso lascia la meseta per entrare nel Bierzo. Questa comarca presenta un microclima speciale, più mite e umido, con chiara influenza atlantica. Qui l’uva Mencía è assoluta protagonista, dando vita a vini rossi profumati, freschi e di sorprendente eleganza. Sono vini che raccontano la loro origine, dai pendii di ardesia dove si trovano i vigneti, spesso secolari.
I vini del Bierzo, insieme ai bianchi prodotti con la varietà Godello, offrono un’alternativa più leggera e sottile ai rossi della meseta. Sono perfetti da abbinare a piatti come il botillo, il prodotto più emblematico della comarca.
Per il pellegrino organizzato, una sosta a Ponferrada o Villafranca del Bierzo è l’occasione ideale per esplorare le piccole cantine familiari che hanno messo questa denominazione sulla mappa vinicola.
Galizia: la freschezza dell’Atlantico in ogni bicchiere
L’arrivo in Galizia segna un cambiamento radicale nel paesaggio, nel clima e, naturalmente, nel vino. L’influenza dell’Oceano Atlantico impregna tutto, dando vita a vini bianchi di grande freschezza e acidità, diventati il simbolo della regione. La regione è un mosaico di piccole denominazioni di origine, ciascuna con la propria personalità.
Rías Baixas: il regno dell’Albariño
Entrando in Galizia dal Cammino Portoghese, il pellegrino si immerge nel cuore della DO Rías Baixas, la culla dell’Albariño. Questo vino bianco, prodotto al 100% con questa varietà di uva, ha conquistato i palati di tutto il mondo per la sua intensità aromatica, con note agrumate e floreali, e il suo gusto fresco e salino.
È l’abbinamento perfetto per i tesori gastronomici della costa galiziana: il polpo, i frutti di mare e il pesce fresco. Gustare un bicchiere di Albariño su una terrazza a Combarro o Cambados è uno dei grandi piaceri che questa avventura offre.
Ribeiro, Ribeira Sacra, Monterrei e Valdeorras: un universo da scoprire

Ma la Galizia è molto più dell’Albariño. L’entroterra della regione ospita altre quattro denominazioni di origine che meritano di essere esplorate:
- DO Ribeiro: situata nella provincia di Ourense, è la denominazione più antica della Galizia. I suoi vini, tradizionalmente bianchi a base di uva Treixadura, sono complessi, eleganti e con una grande capacità di invecchiamento. Sono l’accompagnamento ideale per piatti come i peperoni di Arnoia o il “polbo á feira”.
- DO Ribeira Sacra: forse la più spettacolare di tutte per la sua “viticoltura eroica”. I vigneti sono coltivati su terrazze incredibili che si affacciano sulle gole dei fiumi Sil e Miño. Qui la Mencía è di nuovo protagonista, ma con un’espressione molto diversa rispetto a quella del Bierzo: vini più leggeri, floreali e con un’acidità vivace. Un vero e proprio paesaggio trasformato in vino.
- DO Monterrei e DO Valdeorras: nel sud-est della Galizia, queste due denominazioni condividono il protagonismo delle varietà Godello nei bianchi e Mencía nei rossi. La Godello, in particolare, sta vivendo una rinascita, dando origine a vini bianchi strutturati, corposi e con una sorprendente complessità aromatica.
Il Cammino del Nord: un viaggio tra mare e montagna
Il Cammino del Nord offre una prospettiva diversa, un percorso che serpeggia lungo la costa cantabrica, offrendo paesaggi di una bellezza mozzafiato. Dal punto di vista enologico, è un viaggio affascinante che ci conduce dal Txakoli dei Paesi Baschi fino al sidro delle Asturie.
Txakoli, Vino della Terra di Liébana e Sidro asturiano
Il percorso lungo la via del nord è un’immersione in una cultura gastronomica unica, dove il vino condivide il protagonismo con altre bevande ancestrali.
- Nei Paesi Baschi, il pellegrino scoprirà il Txakoli, un vino bianco leggermente frizzante, molto acido e rinfrescante, ideale per accompagnare i famosi pintxos.
- In Cantabria, il percorso entra nella comarca di Liébana, dove si produce un sorprendente vino di montagna, principalmente con uve Mencía e Palomino.
- Infine, arrivando nelle Asturie, precisamente alla via del nord da Gijón, il sidro diventa la bevanda per eccellenza. Il Sidro Naturale Asturiano, con il suo rituale dello “escanciado”, è molto più di una bevanda: è un simbolo della cultura e dell’identità della regione, un’esperienza sociale che il pellegrino non può perdere.
Abbinamenti: l’arte di combinare vino e gastronomia lungo il cammino
Di seguito, alcune proposte per trasformare ogni pasto in un piccolo omaggio alla terra calpestata.
- In Navarra, i rosati freschi e fruttati sono il complemento ideale per i peperoni del piquillo ripieni di baccalà o le chistorras alla griglia. L’acidità del vino taglia il grasso e esalta i sapori affumicati.
- In La Rioja, un Crianza o Reserva di Tempranillo si abbina perfettamente alle patate alla riojana, uno stufato semplice ma confortante, o alle costolette di agnello al sarmiento, cotte sui rami della vite. L’intensità del vino completa la profondità dei sapori della carne.
- Entrando in Castiglia e León, la robustezza della cucina richiede vini strutturati. Un Ribera del Duero è il compagno perfetto per il lechazo arrosto, il maialino o il sanguinaccio di Burgos. La struttura tannica del vino e la sua frutta matura bilanciano la untuosità di questi piatti.
- In El Bierzo, la Mencía, più leggera e floreale, è la compagna ideale del botillo, un insaccato stagionato servito con cachelos (patate bollite) e grelos.
- Infine, in Galizia, l’Albariño domina la tavola dei frutti di mare. Un polpo á feira, delle cannolicchi alla piastra o delle ostriche di Arcade trovano in questo vino bianco il loro complemento perfetto. La sapidità del vino e la sua acidità vibrante puliscono il palato e preparano al boccone successivo. Per piatti più strutturati, come il lacón con grelos, un rosso della Ribeira Sacra apporta la freschezza necessaria senza sovrastare.
Enoturismo lungo il cammino: esperienze che arricchiscono il viaggio
L’enoturismo è diventato un complemento perfetto per il Cammino di Santiago. Molte cantine lungo il percorso hanno aperto le loro porte ai visitatori, offrendo esperienze che vanno dalla semplice degustazione a immersioni complete nel mondo del vino. Per il pellegrino organizzato, queste visite possono essere facilmente integrate nell’itinerario, aggiungendo una dimensione culturale e sensoriale al viaggio.
- In La Rioja, il Quartiere della Stazione di Haro concentra alcune delle cantine più emblematiche del paese.
- Cantine secolari come Muga, La Rioja Alta o López de Heredia offrono visite guidate alle loro cantine sotterranee, dove il tempo sembra essersi fermato tra botti di rovere. Più a sud, l’architettura all’avanguardia di cantine come Ysios o Marqués de Riscal, progettate da architetti di fama internazionale, dimostra che tradizione e modernità possono convivere in armonia.
- In El Bierzo, l’enoturismo ha un carattere più intimo e familiare. Piccole cantine come Descendientes de J. Palacios o Dominio de Tares aprono le loro porte per mostrare il lavoro artigianale dietro ogni bottiglia. Passeggiare tra i vigneti di ceppi antichi, alcuni con più di cento anni, è un’esperienza che connette il visitatore con la storia del territorio.
- In Galizia, la Ribeira Sacra offre un’esperienza unica: la possibilità di navigare tra le gole del Sil ammirando i vigneti terrazzati che scendono lungo i pendii. È un modo diverso di comprendere la viticoltura e di apprezzare lo sforzo titanico che comporta coltivare la vite su pendenze superiori al 50%.
- Cantine come Regina Viarum o Abadía da Cova offrono degustazioni con vista sul fiume, un’esperienza che combina paesaggio e sapore in modo indimenticabile.
Un’esperienza per i sensi con Mundiplus
Percorrere il Cammino di Santiago è un’avventura personale, ma farlo con Mundiplus significa elevare quell’esperienza a un nuovo livello di comfort e scoperta. La nostra filosofia si basa sulla cura di ogni dettaglio affinché il pellegrino debba preoccuparsi solo di camminare e godersi il percorso. Ciò include, naturalmente, la dimensione gastronomica ed enologica del viaggio.
Ci occupiamo di selezionare alloggi di charme dove, alla fine di ogni tappa, sarà possibile degustare la cucina locale e i vini più rappresentativi della regione. Possiamo assisterti con visite alle cantine, degustazioni private ed esperienze che ti permetteranno di conoscere in prima persona la cultura del vino, tutto integrato senza soluzione di continuità nel tuo itinerario.
Il Cammino di Santiago è un tesoro di paesaggi, storia e sapori, e il vino è senza dubbio una delle gemme più preziose di questo tesoro. Ti invitiamo a scoprirlo con noi, a brindare per ogni tappa completata e a collezionare ricordi che, come i grandi vini, miglioreranno con il tempo.





